Marengo antico, moderno, contemporaneo

L’Inno d’Europa diffuso dalla banda Santa Cecilia è stato il preludio al Marengo day 2024: l’ode alla gioia e all’amicizia universale estratta dall’ultima sinfonia di Beethoven per illuminare l’umanità è stata scelta dal sodalizio bandistico neonato (2024) a Spinetta dalla volontà di Mario Di Donato (presidente) e Franco Finetti (direttore).

La platea gremita di stakeholder, Sindaci ai Comuni stesi sull’area vasta alessandrina, messaggeri di pace iscritti al motoclub Marengo, è stata sedotta dal talk svolto all’auditorium per esibire il report di attività pregresse e l’agenda 2025.

”Marengo è turismo, cultura, economia”: ecco la sintesi migliore per illustrare l’offerta quinquennale (2019 – 2024) allestita dall’Unione Giornalisti e comunicatori europei (Ujce) per modernizzare la storia napoleonica e proporre le prassi sociali virtuose alla popolazione.

Oggi il brand Marengo è connesso agli enti pubblici e privati (13), alle reti nazionali e internazionali (9), alle università e scuole (11), alle associazioni (25). Il calendario 2024 (55 eventi graditi ai 4200 fruitori) è stato predisposto dalle risorse umane (180).

”Il sostegno al Polo di Marengo – è stato detto dall’assessore Enrico Bussalino (Regione Piemonte) – prosegue oggi per crescere insieme sulla strada intrapresa dall’Amministrazione regionale precedente”.

”L’impegno per valorizzare il sito napoleonico di Marengo – è stato aggiunto dal consigliere Marco Protopapa (Regione Piemonte) – è già stato espresso dal Consiglio regionale”.

Il turismo è esteso agli itinerari napoleonici di strade bianche sul dorso ai cavalli addestrati alla scuderia Cairo Horses di Pozzolo Formigaro, al sorso di storia preparato dalla Brigade de Cuisine alla battaglia combattuta ai fornelli targati ”Il piatto d’oro di Marengo”.

”È necessario – è stato asserito dal Presidente Lugi Benzi (Provincia di Alessandria) – garantire la promozione per il brand Marengo”.

L’aquila gallica posta sull’obelisco cioè il monumento dedicato alla vittoria di Napoleone a Marengo è stata riprodotta sulla pergamena conferita dal delegato Maurizio Sciaudone (Polo di Marengo – Provincia di Alessandria) al Generale di Stato Maggiore Andrea Puleo (27ème Division Militaire) e al Capitàno Lorenzo Bernini  (59éme Demi Brigade d’Infanterie de ligne).

”Il trionfo di Napoleone a Marengo – è stato detto dall’imprenditore Luca Sforzini – è disceso altresì dal prete giacobino Don Giuseppe Guasone: il castello di famiglia attiguo al guado sul fiume Scrivia a Castellar Ponzano è stato decisivo per il transito di forze francesi”.

Il folclore piemontese è emerso dalla canzone popolare offerta dalla band Tre Martelli per celebrare altresì il bandito Mayno ribelle alla coscrizione militare stabilita dall’editto napoleonico. Cherima Fteita Firial (Procureur Scuola europea Rievocatori napoleonici – Sern) è stata scelta per conferire l’attestato di benemerenza e la medaglia di Marengo al vocalist Vincenzo Chacho Marchelli.

”La partecipazione alla sfida letteraria ”La penna di Napoleone” – così è stato annunciato dall’avvocato Massimo Taggiasco (edizioni Sisifo) – sarà estesa alla sfera scolastica e oltre”.

La location è stata impreziosita dalla rosa dipinta dall’artista Fabio Gagliardi per celebrare l’amore di Napoleone per Joséphine e dalla scelta di monili di Casa Betania, dal costume d’epoca napoleonica cucito alla scuola di moda Vezza e indossato da Valentina Cairo.

L’epilogo gustoso curato dagli allievi iscritti al Ciofs di Alessandria gestito dalla dirigente Maria Marcinnò è stato raffinato dalla scelta di cinque etichette di vino doc prodotte dall’associazione ”Vignaioli Piemontesi” per Marengo.