L’unzione degli infermi amministrata al Senatore Teresio Borsalino esalta la conversione a Cristo riuscita al magnate alessandrino: l’iter intrapreso dagli Anni Venti (secolo XX) e attestato dal rito cattolico scelto per disciplinare l’unione all’artista Gea della Garisenda è stato indotto dalla solidarietà elargita per concretare l’idea caritatevole di Madre Teresa Michel (Alessandria, 25 settembre 1855 – 25 gennaio 1944).
La vita di Teresa Grillo vedova Michel è stata scandita dall’abiura alla vita borghese per praticare la religiosità e assalire il patrimonio familiare per accogliere gli indigenti alla residenza natìa (la tenuta Cavallerotta insediata sull’area liberata dalla cavalleria asburgica dispersa dalla milizia francese agguerrita alla battaglia di Marengo).
La coscienza collettiva è scossa dall’assistenza fornita agli orfani e ai cittadini più bisognosi dalla suora alessandrina: lo stato laicale di Teresa inviso alla diocesi è caduto per indossare la tonaca monacale (8 gennaio 1899) e presiedere l’istituto femminile di diritto religioso ”Piccole Suore Divina Provvidenza” definito dalla sigla P.S.D.P.
Il nucleo di baracche misere gestito dalla congregazione per curare la popolazione indigente induce il Senatore Borsalino a investire 8 milioni di lire per offrire l’ospizio monumentale costruito sull’area di 17mila metri quadrati. La missiva di parole delicate spedita dal Senatore stupisce Madre Michel: ”Ella, in nome del Signore, prenda possesso del piccolo regno della carità che io sono felice di avere edificato per ispirazione di lei Reverenda Madre e del Buon Dio”.
Borsalino è stato altresì lo sponsor di restauri alla sede scelta dalla congregazione religiosa per inserire l’amministrazione e il noviziato.
La sensibilità è insistita per curare gli operai inseriti al cappellificio e colpiti dalla tubercolosi: la risorsa pari ai 12 milioni di lire è stata stanziata dal capitàno d’industria per costruire (quinquennio 1930 – 1935) il sanatorio (220 posti letto) più moderno all’epoca sull’area di 96mila metri quadrati alla periferia di Alessandria.
