Spinetta Marengo, il paese delle meraviglie

Teodorico Pietrocola Rossetti (Vasto, 26 novembre 1825 – Firenze, 3 giugno 1883) è stato celebrato al museo etnografico ”C’era una volta” (piazza Gambarina – Alessandria) al talk allestito per il bicentenario dalla nascita. Il romanzo ”Alice nel paese delle meraviglie” scritto dal prete anglicano Lewis Carroll e poi trascritto dall’idioma inglese alla lingua italiana è stata l’attività rivoluzionaria inedita riuscita (1872) al patriota risorgimentale Rossetti per propagare il contagio culturale.

”La miriade di giochi di parole, figure retoriche, proverbi inglesi – è il messaggio di Piero Barbanotti e Monia Cremonini (associazione Casa Rossetti) – è stata interpretata dall’autore per aggiungere la bellezza alla letteratura italiana per ragazzi costruita soltanto sull’educazione”.

L’idea di parafrasare il romanzo e di abbracciare la fede è cresciuta a Londra: Rossetti, esule per aggirare il potere antinapoleonico, è stato iscritto all’habitat culturale gradito a Carroll (Daresbury, 27 gennaio 1832 – Guildford, 14 gennaio 1898) e al teologo Piero Guicciardini (Firenze, 21 luglio 1808 – Grosseto, 23 marzo 1886). Il trasferimento (1857) di Rossetti a Spinetta è oggi curioso: il sito scelto dagli antichi Romani per distendere le vie Marenche e unire la Liguria all’Europa è stato altresì intriso dallo stimolo di missionari esuli dagli Stati italiani anticlericali. Ogni anno a Spinetta Marengo l’agape istituita (1876) dal predicatore Rossetti riunisce le chiese evangeliche per istruire e nutrire il dialogo: il meeting è aperto alla partecipazione di scolari e cittadini.

”L’esposizione di origami – è la voce di Mirco Ulandi (museo ”C’era una volta) – è l’omaggio alla favola di Alice costruito dagli scolaretti per nutrire la creatività e dagli utenti anziani per curare la manualità”.

”Qualche protagonista iscritto al romanzo – così è stato aggiunto dalla presidente Cristina Mazzoni (Facciamo Squadra Fraschetta) – salirà sul carro allegorico grazioso atteso alla prossima sfilata di Carnevale: il volontariato è stato decisivo per creare l’opera alta (3 metri), lunga (7 metri) e le decorazioni (costumi e arredi) confezionate a mano”.

”La grazia – è stata la chiosa di Barbanotti sollecitato dal moderatore Efrem Bovo (Unione Giornalisti e comunicatori europei) – è stato il fulcro all’attività predicatoria di Rossetti mirata a promuovere la pace”. La tregua è la base alla Convenzione di Alessandria (15 giugno 1800) decisa dal Primo Cònsole Napoleone commosso dal macello reduce alla battaglia. L’energia perpetuata sul locus lambito dalla cultura può nutrire lo spirito e lenire l’assillo all’uomo coinvolto dalla questione morale ciclica.